Come attrarre investimenti negli Emirati Arabi Uniti: novità 2018

In attesa del piano di riforme economiche destinato ad attrarre ancora più investitori esteri nel mercato degli Emirati Arabi Uniti, analizziamo il panorama di una delle principali Hub commerciali del mondo, alcune indicazioni come attrarre investimenti negli Emirati Arabi Uniti: novità 2018

Il nuovo pacchetto di riforme aumenterà infatti le potenzialità delle imprese straniere, che potranno detenere fino al 100% delle quote di società con sede negli Emirati. Le imprese straniere non avranno più la necessità di avere un socio emiratino maggioritario e potranno operare anche al di fuori delle Free Zone con maggior libertà di movimento; sono previste, inoltre, agevolazioni per il rilascio dei visti agli stranieri, con permessi di soggiorno di lunga durata (fino anche a dieci anni).

Tali misure, annunciate per la fine del 2018, renderanno ancora più attrattivo un mercato incentrato in modo preponderante sulla necessità di importare e sull’importanza logistica e geografica di costituire un importantissimo ponte con l’oriente.

Attualmente negli EAU sono presenti oltre 600 aziende italiane operanti nei diversi settori produttivi e commerciali, le esportazioni italiane verso gli EAU raggiungono i migliori risultati nell’oreficeria-gioielleria, nei macchinari industriali, nei prodotti meccanici e nell’elettronica-elettromeccanica. Alla luce delle nuove misure economiche e della spinta prevista con Expo Dubai 2020, aumenteranno le prospettive di crescita per molte altre imprese italiane e anche in altri settori.

 

Ma qual è la situazione attuale? Quali sono le opportunità per le imprese italiane? Quali sono i consigli utili e le esperienze di chi già opera sul territorio emiratino?

pubblicato nel corriereQuotidiano.it (Lunedì, 2 Luglio 2018)

 

Affronteremo in questa sede una breve analisi della situazione degli Emirati delegando l’approfondimento degli altri punti all’esposizione che si terrà il 4 luglio 2018 a Venezia-Mestre, nel corso del Convegno “Emirati Arabi Uniti – Opportunità per le aziende italiane“, con partecipazione gratuita previa registrazione, organizzato da Inter.Mark in collaborazione con Api Servizi Venezia.

 

Dal punto di vista commerciale, il panorama di Dubai si differenzia tra imprese che intendono svilupparsi nelle “Free Zone” da quelle attive sul territorio fuori dalle zone franche, che possono quindi operare “In -Mainland” commerciando liberamente con Dubai e gli altri Emirati, con attività aperte al pubblico.

Per costituire quest’ultimo tipo di società, operante sul territorio presso il Dubai Economic Department, è necessario avere uno “sponsor”, costituito da un socio locale emiratino, che funge da garante per le attività societarie.

Diversamente, per aprire un’attività in una Free Zone non è necessario avere un socio locale e la proprietà può essere straniera al 100%, con un costo di apertura per una società di servizi/consulenza che varia a seconda della Free Zone (si aggira in media sui 5.000,00/10.000,00 €).

I vantaggi derivati dalla struttura della Free zone sono la quasi completa detassazione, la libertà di rimpatriare il capitale e il reddito e di aprire un conto corrente bancario personale senza dover avere un contratto di affitto.

Le società costituite nelle Free Zone, tuttavia, non possono operare anche sul territorio mainland di Dubai se non attraverso una loro filiale, previa verifica che l’attività svolta sia ammessa dal Ministero dell’Economia di Dubai.

Le società straniere possono quindi operare fuori dalle Free Zone sul territorio “mainland” utilizzando una delle seguenti strutture giuridiche:

  • la Limited Liability Company, però solo con una quota massima del 49% poiché il restante 51% deve essere posseduto da un soggetto di nazionalità emiratina;
  • la Civil Work Company, società di servizi che può esercitare solo attività di natura professionale e necessita di un service agent di nazionalità emiratina, il quale, senza essere socio, ha il compito di tenere i rapporti burocratici con le autorità locali;
  • la branch come filiale della società Free Zone: non richiede alcun socio locale, ma dovrà comunque avere lo stesso nome e svolgere la stessa attività della società Free Zone. Anche in questo caso è necessario nominare un service agent locale.

 

L’analisi relativa alle opportunità offerte dal mercato degli Emirati Arabi Uniti sarà presentata dai nostri consulenti ed esperti al Convegno del prossimo 4 luglio 2018, nella sala conferenze dell’Hotel Hilton Garden Inn di Venezia-Mestre, con orario 14.15- 17.30, partecipazione gratuita, previa registrazione. Vi aspettiamo!



Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi