Come aumentare il fatturato aziendale

Le strategie degli esperti di marketing e i loro articoli sulle soluzioni per aumentare il fatturato di un’azienda sono ormai reperibili ovunque sul web. Molti esperti del settore commerciale dispensano ottimi consigli su come diminuire le spese, su come aumentare i clienti, su come comunicare in modo efficace, sulla politica dei prezzi e sulle marginalità, infine su come adottare le opportune strategie aziendali.

C’è chi propone le quattro “P”del marketing e chi, ancora più bravo, ne propone 5.

La verità è che molti degli imprenditori con i quali collaboriamo quotidianamente considerano le strategie di marketing come appartenenti al mondo delle idee, mentre sostengono in modo molto concreto, che prima o poi ci si deve scontrare con la realtà!

Tra tutte le proposte avanzate quelle che corrispondono al senso pratico e si avvicinano alla realtà delle aziende, soprattutto di quelle medio piccole, è la teoria che punta sull’aumentare qualitativo e quantitativo dei clienti.

Appare chiaramente che con l’aumentare dei clienti aumenteranno anche le vendite e conseguentemente il fatturato, ma con quali strumenti e con quali costi?

Il marketing 4.0: strumenti e strategie per aumentare il fatturato aziendale

Per trovare una risposta a tali questioni, spesso accade di ritornare sulle stesse teorie di marketing, indicate come appartenenti al mondo delle idee.

Ci sentiamo propinare che è questione di giusta strategia, che ci vuole un buon business plan, che è un problema di comunicazione, etc.

Il dato di fatto è che tutte queste teorie di marketing sono oggi indispensabili per un’azienda di successo, soprattutto nell’era dell’industria 4.0, dove è imprescindibile disporre della giusta comunicazione e di una strategia che tenga conto del social media marketing e dell’enorme potenzialità di Internet, ma prima o poi ci si confronta con il fatturato, per il quale l’imperativo è aumentare le vendite.

Per mettersi al passo con i tempi e aumentare i clienti serve sicuramente un buon sito web, meglio ancora una buona presenza web; serve puntare sulla pubblicità, magari con gli strumenti  di analisi di Google AdWords, che permettono di selezionare con precisione i destinatari della campagna pubblicitaria; serve effettuare uno studio sulle marginalità, ma sopratutto serve vendere.

Per essere estremamente concreti,  il successo di un’impresa si misura considerando 3 aspetti: produzione; amministrazione e rete commerciale.

Spesso gli imprenditori si occupano direttamente della fase produttiva e di quella amministrativa, mentre l’aspetto commerciale, nella maggior parte dei casi, viene delegato ad agenti di commercio o distributori esterni, che vengono pagati a provvigione sulle vendite. In tali casi il rischio delle vendite viene ceduto a tali figure commerciali, che si assumo l’onere della promozione e della vendita dei Prodotti/servizi dell’azienda mandante, con lo scopo di puntare sulle provvigioni e conseguentemente sull’aumento del fatturato di vendita.

Gli agenti più vendono e più guadagnano, ma soprattutto fanno guadagnare aumentando il fatturato aziendale. Certo, aumento del fatturato non significa necessariamente aumento del guadagno, ma a differenze di qualsiasi strumento per aumentare le vendite in modo altrettanto efficace, quello di investire su un buon agente di vendita o su una rete di vendita efficace è la soluzione col costo più basso e soprattutto direttamente proporzionato alla crescita del volume di vendita.

I nostri imprenditori valutano l’aumento di fatturato prodotto da un loro agente, poi analizzano i costi aziendali per mantenere lo stesso agente: dal confronto comprendono l’importanza di ampliare la loro rete di vendita.

La riflessione sull’aumento del fatturato prodotto dall’agente presenta oggi aspetti ancora più rilevanti alla luce della concorrenza estera e della relativa spinta all’internazionalizzazione.

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