Come trattenere i talenti in azienda

Come cambia l’attività dell’agente di commercio nell’industria 4.0.

 

Negli ultimi anni è emerso un dato statistico molto importante per l’economia delle aziende italiane: gli agenti di commercio sono numericamente sempre meno! Il dato di per sé potrebbe non assumere particolare rilevanza, se non fosse per il fatto che invece le aziende hanno sempre più bisogno di ricercare agenti di commercio, per vendere i loro prodotti e per incrementare i fatturati.

La nostra attività di ricerca e selezione di personale addetto alla vendita ci permette di constatare quotidianamente quanto sia grande la richiesta in questo settore. Eppure, nonostante la richiesta sia enorme, sempre meno giovani intraprendono questa professione.

 

Quali sono le cause di questa anomala tendenza? Quanto incide o ha inciso la crisi economica, nel motivare chi ha deciso di intraprendere la carriera di agente di commercio? Soprattutto le aziende come possono trattenere presso di loro i talenti di questo settore? Infine, come cambia l’attività dell’agente di commercio nell’era dell’industria 4.0?

 

La risposta a tutti questi interrogativi ha un comune fondamento e ricade su una riflessione, che prima o poi tutti gli imprenditori dovranno fare: quanto è opportuno investire per i talenti della vendita?

 

Spesso la rete di vendita sembra un aspetto da delegare, rischi compresi, a chi vorrà vendere i prodotti dell’impresa stessa. In apparenza potrebbe sembrare che la vendita sia un servizio da esternalizzare, nel senso che l’imprenditore si occupa della produzione, mentre la fase di commercializzazione riguarda altri. Tale convinzione sta vacillando!

Nel corso degli ultimi anni, a seguito della combinata azione della crisi economica da un lato e dell’enorme espansione di internet con la globalizzazione dall’altro, sono cambiate le dinamiche del mercato, infatti l’agente di commercio necessità di maggiori competenze e deve affrontare rischi più elevati.

È del tutto evidente che l’agente di commercio deve compiere un’evoluzione, poiché non può non tener conto dei nuovi strumenti che regolano il commercio nell’era digitale e non può non considerare l’allargamento degli orizzonti portati dal mercato globale. Per affrontare tale cambiamento necessita di fare investimenti, soprattutto in termini di formazione e di strumenti lavorativi.

Tutto ciò sta comportando una crisi del settore, così molti agenti con esperienza si rivolgono verso altri campi e soprattutto i giovani spaventati dalle difficoltà citate e dall’investimento che le stesse comportano, non intraprendono l’attività dell’agente di commercio.

Tale tendenza sta però influenzando anche le aziende produttrici, che si stanno accorgendo che i loro prodotti non si vendono da soli.

La fase di commercializzazione e la formazione della rete di vendita sono oggi più che mai degli aspetti cruciali per le aziende italiane.

La soluzione è investire per vendere: incentivi, formazione specifica e motivazione sono le chiavi per lo sviluppo!

 

Responsabile Eventi e Pubbliche Relazioni
Dott. Igor Bortolozzo
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